Gianluca Mattioli: un inno alla vita. Il ricordo degli arbitri italiani

Gianluca ci ha lasciati.
In queste ore immediatamente successive alla sua prematura dipartita, è difficilissimo scrivere un suo ricordo a causa del vorticoso giro di pensieri che si affastellano l’uno sull’altro e dell’angoscia che ci pervade.

Tornano alla mente tanti episodi di vita vissuta dentro e fuori i campi di pallacanestro, all’interno dei quali Gianluca era un punto di riferimento per tutti gli attori del Gioco grazie alle sue riconosciute capacità tecniche e relazionali.

Il sorriso solare era certamente uno dei punti che maggiormente caratterizzava la sua persona insieme all’intelletto brillante e ad un’innata simpatia che gli permetteva di essere sempre al centro dell’attenzione e di regalare momenti di gioia e divertimento a chiunque lo incontrasse “off the court”.

Era un grande appassionato di basket, amava la vita e sapeva divertirsi quando era il momento – resteranno sempre nei ricordi dei presenti le occasioni in cui siedeva al pianoforte, prendeva il microfono e cantava le canzoni di Elton John e di molti altri artisti, o le sue battute sagaci durante le cene post gara – senza mai perdere occasione per elargire preziosi consigli agli arbitri più giovani che tanto hanno imparato da lui.

Negli ultimi anni ha contribuito in modo decisivo all’attività dell’AIAP curandone i rapporti commerciali e istituzionali e promuovendo all’interno della categoria arbitrale quell’idea di unità che sta alla base dell’agire associativo teso al costante miglioramento delle condizioni in cui gli arbitri esplicano le loro attività coltivando una costante collaborazione con gli Organi Federali.

Le sue qualità e la sua passione per il Gioco lo avevano portato ad essere recentemente nominato da FIBA a capo degli arbitri del 3×3 a livello mondiale. Anche in questo ambito aveva trovato modo di far apprezzare le proprie doti che lo avrebbero probabilmente portato a partecipare alle prossime Olimpiadi 2020.

Queste poche righe non possono riuscire ad esprimere il dolore di questo momento, o descrivere compiutamente ciò che era Gianluca, ma ognuno di noi conserverà gelosamente il suo ricordo nell’amara consapevolezza di quanto la vita ce lo abbia strappato via troppo presto.

Gli arbitri italiani di pallacanestro

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