Situazione e direttive

Ciao a tutti, vi rubo qualche minuto per aggiornavi sulla situazione e evidenziare delle direttive importanti.

Come avete visto qualcosa dell’attività agonistica si comincia a muovere, qualche partita ufficiale dei massimi campionati e qualche amichevole comincia ad essere organizzata. Siamo ancora ben lontani dalla normalità, l’anno scorso in questo periodo avevamo già designato più di 100 amichevoli regionali… Però sono dei primi segnali e per la nostra voglia di tornare in campo non possono essere che segnali positivi.

Per alcuni campionati sono stati stilati dei calendari, per altri si sono appena chiuse le iscrizioni, per altri ci sono ancora troppe difficoltà organizzative, fra tutte le indisponibilità delle palestre scolastiche.

La Federazione, nel limite del possibile, si sta portando avanti con l’organizzazione così da essere pronta appena ci saranno le condizioni per poter dare il via libera ai vari campionati. Purtroppo ad oggi non possiamo comunicare una data ma vi assicuro che si sta facendo di tutto perché sia il prima possibile.

Di fatto ad oggi è in vigore un protocollo sanitario per l’attività professionistica e da qualche giorno abbiamo un protocollo per l’attività non agonistica. Protocollo, Accertamenti, Autocertificazione.

Il protocollo serve a contenere al massimo il rischio di contagio e quindi serve a tutelare voi e squadre, dirigenti ecc.

Come avete sentito più volte in questo lungo periodo, è necessario lo sforzo di tutti, l’attenzione di tutti per uscire il prima possibile da questa emergenza sanitaria e voi come arbitri/ufficiali di campo dovete fare la vostra parte.

Mi giungono segnalazioni di piaceri richiesti da società di qualsiasi serie per arbitrare un allenamento, una “partitina”, un’amichevole, ecc. Purtroppo non è questione di piaceri ma di salute, di obblighi e di rispetto delle direttive che sono studiate per tutelare tutti.

Le direttive sono semplici e chiare e pretendiamo siano rispettate da tutti:

  1. Le richieste per amichevoli ufficiali, non ufficiali, partite di allenamento, ecc. devono essere indirizzate al CIA Veneto che provvederà ad autorizzarle e designare. Partecipare ad una gara non autorizzata vi porta a non aver alcuna tutela federale né assicurativa. Se una società vi contatta, non fate altro che dire di inviare una mail al nostro indirizzo con i dettagli della gara, se avete piacere di arbitrarla ditecelo e se possibile vi manderemo.
  2. Per andare in campo dovete aver fatto tutti gli esami previsti dal protocollo relativo (compreso il solito certificato medico agonistico) nei tempi e nelle modalità indicate. Quando andate in campo consegnate un’autocertificazione del vostro stato di salute e confermate di aver superato gli esami sostenuti. Indicare il falso nell’autocertificazione è un reato penale e potenzialmente rischiate anche di contagiare il resto dei partecipanti.

Contravvenire a queste direttive, non è fare un piacere, è crearsi dei grossi rischi e dei grossi problemi.

Chi fosse già in regola con gli accertamenti richiesti, ce lo comunichi, saremo ben lieti di designarlo.

Per quanto riguarda il movimento regionale / provinciale, stiamo preparando tutta l’attività, il forzato stop ci ha fatto solo venire più voglia di ricominciare e lavorare per voi!

Spero quanto prima di vedervi tutti nei campi e buttarci alle spalle questo brutto periodo!

Paolo Benedetti – Presidente

Commissione CIA Veneto

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